Primitivi Post-Moderni: De-Evoluzione e Devo!

Militante del movimento studentesco Students for a Democratic Society alla Kent University, Gerald Casale vede morire davanti ai propri occhi gli amici Jeffrey Glenn Miller e Alison Krause, trucidati assieme a Sandra Lee Scheuer e William Knox Schroeder dalla Guardia Nazionale quel maledetto 4 maggio del 1970 durante una manifestazione fuori dal campus. L’episodio che … Leggi tutto Primitivi Post-Moderni: De-Evoluzione e Devo!

#12 Canzoni “Rifugio”: Blue Flame Ford

Più che perla nascosta del tardo-grunge, i Truly possono essere annoverati tra le band alternative più sottovalutate -e discontinue- della seconda metà degli anni Novanta. Un power trio atipico per il grunge (che a parte i Nirvana, prediligeva la formula a 4) con due ex relativamente illustri come Hiro Yamamoto al basso e Mark Pickerel … Leggi tutto #12 Canzoni “Rifugio”: Blue Flame Ford

#11 Canzoni “Rifugio”: Double Dare

A meno di due ore da Londra, l'orgogliosa Northampton, nonostante abbia dato i natali a Peter Murphy, Daniel Ash e ai fratelli Haskins, non ha mai dimostrato fertile entusiasmo per la goth-wave, che invece nella capitale aveva fatto proseliti agli inizi degli anni Ottanta, anche grazie ai primi passi di Siouxie and the Banshees e … Leggi tutto #11 Canzoni “Rifugio”: Double Dare

Le Stanze (Vuote) dei Massimo Volume (e di Umberto Palazzo)

Una Bologna in trasformazione quella alla fine degli anni Ottanta, che forse non sapeva manco di esserlo. Viveva la sua folgorante illusione, tra i resti di Tondelli e Penthotal, la persuasione arty del Dams, l'eroina (tanta eroina!) e quel refuso sessantottino custodito con gelosia ed orgoglio. Umberto Palazzo conosce tutti a Bologna e non ama … Leggi tutto Le Stanze (Vuote) dei Massimo Volume (e di Umberto Palazzo)

#10 Canzoni “Rifugio”: Say Hello 2 Heaven

Alla fine degli anni Novanta, proprio a ridosso della fobia da Millennium Bug, ricordo che Temple of the Dog divenne per qualche stagione indiscusso oggetto di culto per quelli che come me avevano vissuto il grunge in differita. Più precisamente, Temple of the Dog appariva pressoché introvabile nei negozi (leggenda o realtà non saprei con … Leggi tutto #10 Canzoni “Rifugio”: Say Hello 2 Heaven

#9 Canzoni “Rifugio”: At My Most Beautiful

Spesso per colpa dell'infatuazione dedichiamo canzoni d'amore a figure che solo per pochi "attimi" hanno incrociato la nostra traiettoria. Le scie chimiche ormonali della giovinezza, il ruggito dei vent'anni e di quel ventaglio di infinite possibilità, come se tutto il mondo (liberato dalla zavorra della responsabilità) fosse per davvero a portata di mano. Invero, non … Leggi tutto #9 Canzoni “Rifugio”: At My Most Beautiful

Sette Compilation da Seattle (e dintorni)

Seattle Syndrome Volume one (1980) In principio era (una delle tante) Enigma Records. In principio era Seattle Syndrome. Danny Eskenazi e Neil Hubbard fondarono la piccola etichetta agli inizi degli anni Ottanta, per produrre gli amici Blackouts ed altre poche band dello sparuto panorama locale, onorando la musica del Pacific Northwest, scimmiottando (come fecero esplicitamente gli Young … Leggi tutto Sette Compilation da Seattle (e dintorni)

#8 Canzoni “Rifugio”: Atto Definitivo

Sebbene sia molto più legato emotivamente ed affettivamente a Lungo i Bordi, un brano come Atto Definitivo (contenuto nel terzo lavoro dei Massimo Volume, Da qui) è qualcosa che ancora oggi mi lacera dentro. Sarà per quell 'intreccio potente di chitarre - la struttura perfetta di Egle Sommacal, sporcata dalle ingerenze di Metello Orsini e … Leggi tutto #8 Canzoni “Rifugio”: Atto Definitivo

#7 Canzoni “Rifugio”: Sugar Mountain

Arrivai tardi a Neil Young, tanto da non essere mai stato tra gli ascolti fondamentali negli anni "formativi". La colpa fu proprio nell'occasione del nostro primo incontro, un distratto incrocio di sguardi in Rockin' in Free World, tanto fugace da non far scattare il colpo di fulmine: un po' per la retorica insita del brano, … Leggi tutto #7 Canzoni “Rifugio”: Sugar Mountain

#6 Canzoni “Rifugio”: Carry Home

Quantomeno curioso come la prima volta che sentii parlare di Jeffrey Lee Pierce non fu da un disco degli indiavolati Gun Club, bensì nell'ultima traccia di 666.667 Club dei Noir Désir: l'omaggio postumo contenuto in Song for JLP per commemorare quel genio scomparso pochi mesi prima, nel marzo 96. Da demone in demone. Folgorato dalla … Leggi tutto #6 Canzoni “Rifugio”: Carry Home